Bing Surfboards – La Storia di Matt Calvani

Bing Surfboards – La Storia di Matt Calvani

La storia di Bing Surfboards risale a poco dopo la seconda guerra mondiale quando, nel 1949, Bing Copeland iniziò a fare i primi “shaping” all’età di 13 anni. A 23 anni Copeland è entrato nel mondo degli affari, che erano in espansione in tutto il pianeta, erano gli anni ’60 e primi anni ’70, diventando così uno dei principali produttori di tavole da surf dell’epoca. 

Quando G & S prese la licenza per la fabbricazione di Bing Surfboards nel 1974, la “pialla” era poi passata a Mike Eaton, che continuò attraverso l’eredità degli anni ’80 e ’90. Quando anche Eaton andò in pensione, Matt Calvani assunse il ruolo di capo shaper e co-proprietario di Bing nel 2000. 
“Bing Surfboards ha una storia così interessante e unica” dice Calvani, che ha iniziato il lavoro di progettazione a tempo pieno come shaper per Becker Surfboards nel 1993. 
“Cerco di catturare quello che vi è ora nelle tavole moderne. Bing ha nella sua storia l’innovazione, l’aver fatto negli anni ’60 il modello più avanzato di noserider, che rimane ancora ai giorni nostri come esempio per gli altri.

In Bing era stato portato Dick Brewer per progettare una delle più avanzate Gun dell’epoca per la linea e le forme, i fratelli  Campbell hanno progettato il modello Bonzer, che alcuni sostengono sia stato il precursore delle tavole moderne. La Bing Surfboards vuole rimanere fedele alla sua filosofia, cioè quella di coniugare innovazione, funzionalità e qualità in tutte le sue creazioni.

“Tra i miei rider, il modello “Bing Elevator”, che Chris Del Moro ha contribuito a sviluppare, è la più popolare in questo momento. Questo modello ha cambiato la definizione storica di una noserider perché la spinta per salire è stata creata da un “step-deck nose” e da un “tail-kick”, che riducono al minimo la necessità di costruire modelli pesanti ed ingombranti.

Shaper Q & A (Qualità Assicurata)
Quando un nuovo cliente viene da voi per una tavola su misura, che tipo di domande ti fanno ? e poi pensi che gli farai quello che sta cercando? 

“Con oltre 20 anni di shaping, ho visto arrivare praticamente tutti i tipi di surfisti, dai più ai meno bravi. 
Trovo che la domanda più utile da fare sia quella di chiedere con quali tipi di tavole surfa abitualmente. Questo per capire come surfa e in quali situazioni non si trova bene, e soprattutto per capire in quali condizioni va a surfare, e quali aspirazioni ha da una tavola nuova.
La tendenza dei clienti è quella di “espandere il più possibile il proprio quiver” in modo da avere sempre la tavola giusta per la condizione giusta.
Il surfista di oggi deve andare al lavoro, prendersi cura della sua famiglia, e quando trova tempo di fare ciò che ama (surf), perché dovrebbe farlo con una tavola sbagliata e quindi essere frustrato ? Con un quiver da 3 a 5 tavole, si ha quasi sempre quella giusta, per un bel divertimento.

 

BY: Surftotal.it

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